Il presente è una marca da bollo
Sui sogni svaniti
Sbalzati fuori orbita
In fuga veloce
Come noi
Gli uni dagli altri
Placche anonime sulla crosta oceanica
Ognuno costruisce e conserva nella testa e nel cuore la sua personalissima storia del Rock. Questa è una delle tante: la mia.
Il presente è una marca da bollo
Sui sogni svaniti
Sbalzati fuori orbita
In fuga veloce
Come noi
Gli uni dagli altri
Placche anonime sulla crosta oceanica
spighe raccolte dalla fascia,
tutto è un richiamo di gialli nella foto
in cui sorride la bocca di ragazza
che lo ha tenuto stretto, come un trofeo.
Nella stradina di campagna
l’estate rallenta,
i ciottoli schioccano sotto le gomme,
in sottofondo la cantilena delle cicale
e una discussione che ascolto
dal sedile posteriore.
I miei litigano per colpa tua,
le ho confessato un giorno.
Si è stancata, ha lasciato il lavoro
e in terra mille pezzi di giovinezza.
(04/03/2025)
Davo finalmente un’occhiata ai miei scaffali
Con l’intenzione di liberarne uno
Non che ci fosse molto da fare
Nutrivo affezioni solo per gli ultimi arrivati
Tu sceneggiavi intanto una sottotrama nuova
Uno snodo debole ed un finale diverso
L’idea di occupare da sola
Il mio ultimo scaffale
Ti era sempre piaciuta
Ripensai al mio saluto all’America
Dall’oblò le sue luci via via più lontane
M’infittivano il vuoto
Quando l’ala si alzò vidi il nero del mare
Qualcuno suggerì di non slacciare le cinture
Chiusi gli occhi e aspettai
Non ho blasoni o croci
Io sono acqua
Ho paura di affogare
Sono un davanzale
Il mio prezzo, la mia confezione
Il mio prezzo è zero
Calmierato e liquido
Comparsa tra comparse
Comparsa che scompare
Ce ne stiamo appallottolati
Con le foglie di castagno sulla testa
Ed il culo sulle viole
A sei metri non di più
dal fuoco dei calanchi d’argilla
Siamo in dieci o undici
Coi panini al salame
E le birre ancora fredde
È domenica
I mercati sono chiusi da due mesi
Ma respiriamo corto
L’aria spessa dei giorni feriali
La radura qui davanti
È il recinto delle grida
A borsa chiusa
Al posto dei fogli di carta
Mille pezzi di memoria
Che non vale la pena
Riordinare