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domenica 22 marzo 2026

SOTTOVUOTO SONORO

Perdeva parole alla periferia del mercato
Nel punto dell’ellisse più lontano dai fuochi
Il brusio era bianco e liturgico
La zuppa fredda dei pensieri orientati
Lo nutriva con i tempi morti della fleboclisi
Immerso negli abissi del sottovuoto sonoro
Sentiva il movimento dei tendini
Il flusso del sangue nelle carotidi
Il ronzio del sistema nervoso
Attendeva paziente che il ghiaccio secco
Diventasse acqua


sabato 21 marzo 2026

BACO EUCARISTICO



Ora i portali sono sempre aperti
Senza battenti con testa di leone
Puoi bagnare i capelli
Con il liquido di raffreddamento
È sempre l’ora della misericordia

Non c’è evocazione nei nuovi enunciati
Manca o è nascosta tra le stringhe
Come i residui di pietra nascosti dal silicio
O i diodi col colore delle vecchie vene

È questo ora l’azzurro delle navate
Non sanno più d’incenso e terra
E il rimbombo dei nostri passi
Diventati più veloci
Clangore di scontro tra due scudi

giovedì 19 marzo 2026

Sillabario per un Piano Inclinato

Ho sillabato lentamente il tuo nome
Inciso sulla ruota della preghiera 
A voce bassa, più volte
Così sei svanita e ti ho persa
Appartenevi alla parola
Come tutte le cose
Che hanno un battesimo solo



mercoledì 18 marzo 2026

ESTETICA DEL BOMBARDAMENTO

La sera s’illuminò a festa
Coi fotoni rilasciati dalle lucciole
Qualcuno strimpellava Inca Roads
Perché non riusciva a chiudere un cerchio
Al mio piano d’osservazione
Pericolosamente inclinato
Mancava un metodo
Ed un diario di bordo
A te sarebbe bastata una rima facile
Un piccolo pedaggio da pagare
Per avviare la procedura di disgelo
dei fantasmi dei fantasmi letterari



martedì 17 marzo 2026

L’UNIVERSO DEI MEZZI SBAGLIATI

Facevi finta, vero?
Troppo grandi gli abiti
Troppa luce nella casa del silenzio
La donna nel portaritratti
Sorrideva e guardava fuori
Fuori pioveva di rado
Poche gocce ogni tanto
Sul mio disegno del mondo
Quando il segnale decadde
Si udì l’urlo metallico
Dei grandi vasi recisi
Un raggio gamma sonoro
Nell’universo dei mezzi
Di contrasto sbagliati




domenica 15 marzo 2026

ATTRIBUTI ADESIVI

Oggi la luce proviene da una stella diversa
S’incolla alle facciate dei palazzi
E non tornerà indietro
Le cose futili di un tempo
Diventano classiche sotto i miei occhi
Il treno delle sei e ventisette
Senza attributi adesivi
Ha spaccato il minuto
Qualcuno ha sabotato il varo della nave.

lunedì 9 marzo 2026

L’ANDROIDE

Io so perché ora posso solo guardare
Il pantano antropomorfo da lontano
Chi con mano ferma inserì la spina nella presa sbagliata
Chi sparò un colpo in aria all’improvviso
Mentre ancora mi allacciavo le scarpe
Io so perché ho vene e arterie di androide
In cui scorrono consonanti e vocali
Chi le assembla e le disfa
Ne cambia gli accenti, ne ispessisce i contorni 
Io so che non esistono colpe 
E nemmeno ragioni
Siamo lenzuoli di sangue al vento
Che nessuno raccoglie










sabato 7 marzo 2026

PREGHIERA

Hai notato? Sono scomparsi i fiammiferi
Forse l’ultimo fu acceso per sbaglio
Sono errori che non si perdonano
Ho nostalgia dei miei attacchi di panico
Le sue parti grasse, i rimbombi
È arrivato l’asciutto dei cieli
Sia fatta la sua volontà


venerdì 6 marzo 2026

LIQUIDAZIONE

Non ho blasoni o croci

Io sono acqua

Ho paura di affogare 

Sono un davanzale 

Il mio prezzo, la mia confezione 


Il mio prezzo è zero 

Calmierato e liquido

Comparsa tra comparse 

Comparsa che scompare

mercoledì 4 marzo 2026

IL RECINTO DELLE GRIDA

Ce ne stiamo appallottolati

Con le foglie di castagno sulla testa

Ed il culo sulle viole

A sei metri non di più

dal fuoco dei calanchi d’argilla

Siamo in dieci o undici

Coi panini al salame

E le birre ancora fredde

È domenica

I mercati sono chiusi da due mesi

Ma respiriamo corto

L’aria spessa dei giorni feriali

La radura qui davanti

È il recinto delle grida 

A borsa chiusa

Al posto dei fogli di carta

Mille pezzi di memoria

Che non vale la pena

Riordinare 



sabato 28 febbraio 2026

L’INVARIANTE

L’asciutto perenne degli occhi

Le scapole incassate

Per strappare il filo 

Dalle mani delle Moire

Ma la forbice è vicina 

Sei costretto a esondare


Te lo dissi una volta

Il dolore è l’isotopo della vita

E tu hai manomesso il serbatoio

Per guardare come cede

L’incastro dei segreti

La diga del pianto





venerdì 27 febbraio 2026

FUORI CAMPO

Quelli nella foto non siete voi

Né io quello che guarda

Sono un fascio di luce disgregato


Vivo nella stanza accanto

Nessuno ha finestre 

Né quadri alle pareti


Lacci sottili, nidi

Non avete passo né parola

Io nell'altra stanza

Ancora meno


 



IN SOSPESO

Le note sono uguali

Per valore e altezza

Brevi, lucenti, secche 

Piccoli segreti rivelati in fretta  

Altri lasciati in sospeso

Qualcosa dovevamo pur dirci

Il suono delle gocce d’acqua sulla madreperla






giovedì 26 febbraio 2026

La stanza non era tiepida

Ieri ascoltavo una vecchia canzone

L’ascoltavo e pensavo

Che forse era l'ultima volta

Le notizie sfilavano

Ordinate come tessere del Domino 

Pulsando luce dal catodico

Nella stanza non faceva caldo

E neanche freddo

A me sembrava

Di sentirli entrambi

Non era tiepida la stanza

Era calda ed era fredda

Io ascoltavo la canzone

Per l’ultima volta?




domenica 22 febbraio 2026

MEGALITI DI SMALTO

Stirato per il lungo

E compresso ai lati

Cerco parole da scartare

Sono più di quelle scritte

E di quelle immaginate

Non c’è lo spazio 

Per voltarsi e osservare

La vostra intera vita

Sottratta all’effetto di marea forte

Mettete la maschera di Gesù

Alle frasi dei farisei

Mentre i denti ad uno ad uno

Vi cadono senza far rumore

E si dispongono forse

Come le piccole pietre blu

Di un antico santuario di guarigione



sabato 21 febbraio 2026

NOTTE

Notte urbana e veloce

Stampata su cartoncini ad alta grammatura

Notte filamentosa coi colori dei fanali

Imprigionati nei sali d’argento

Notte piatta con le auto che non si vedono

E nemmeno si sentono

Notte del corvo immaginario

Con due lampadine a incandescenza 

Sul dorso nero

Notte che si fa a tre dimensioni

E sbatte le ali di vetro acidato

Facendo rumore 







venerdì 20 febbraio 2026

Tare

La trama binaria ti avvolge
E tu resti aggrappato al corpo
Come se una roccaforte
Di muscoli ed ossa
Fosse la sola unità di misura rimasta
In una faccenda di tare
E di pesi residui

giovedì 19 febbraio 2026

Edema

È tutto racchiuso
Negli edemi della memoria
Quel che chiamiamo senso

Un guasto

Diventare eterni
Per difetto di fluidità 

martedì 17 febbraio 2026

Erpice

L’erpice scuote il terreno

Toglie gli aggettivi al mondo

Il grano, i bicchieri, il pensiero

Assunti al rango di parola

Sono insidie a punta di spillo

Emerse

Tra il battere dei denti

E il levarsi delle zolle


domenica 15 febbraio 2026

Marciapiede 1980

Nell’estate del 1980

Svoltavo gli angoli fissando il marciapiede

Un passo, due passi

Un quadrato, due quadrati

Una campana senza gesso

E senza gloria

La luce era polverosa

Eterna

Galleggiava sul catrame

Sugli sgabelli dei bar

I mozziconi delle sigarette

Trattenevano a stento

Le ultime note del “progressive”

Non dico inopportune

Soltanto un po’ sovrastimate