sabato 28 febbraio 2026

L’INVARIANTE

L’asciutto perenne degli occhi

Le scapole incassate

Per strappare il filo 

Dalle mani delle Moire

Ma la forbice è vicina 

Sei costretto a esondare


Te lo dissi una volta

Il dolore è l’isotopo della vita

E tu hai manomesso il serbatoio

Per guardare come cede

L’incastro dei segreti

La diga del pianto