Sono quello che dà le spalle
Alla direzione del treno
Come ogni amante del cinema
O l’assassino che vive per tornare
Sui luoghi dei propri delitti
Vedo la città farsi sempre più piccola
Diventare punto e memoria
Sul vertice lontano del binario
Se non fosse per i giunti
Mancherebbe il motivetto ipnotico
Il mantra che annulla le grandezze temporali
Che strano trovare il codice genetico di ogni cosa
Nascosto nei vuoti tra due barre d’acciaio
Puntellati da erbacce
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