mercoledì 4 marzo 2026

IL RECINTO DELLE GRIDA

Ce ne stiamo appallottolati

Con le foglie di castagno sulla testa

Ed il culo sulle viole

A sei metri non di più

dal fuoco dei calanchi d’argilla

Siamo in dieci o undici

Coi panini al salame

E le birre ancora fredde

È domenica

I mercati sono chiusi da due mesi

Ma respiriamo corto

L’aria spessa dei giorni feriali

La radura qui davanti

È il recinto delle grida 

A borsa chiusa

Al posto dei fogli di carta

Mille pezzi di memoria

Che non vale la pena

Riordinare 



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