Carola Tis
Li trovo in macchina
come piccole sentenze termiche,
inchiostro che non trema
e non mente.
Scontrini:
le tue liturgie fuori orario,
le consumazioni che non abbiamo condiviso,
i due caffè quando io ero uno,
il tavolo per tre
quando noi eravamo in due.
Sono prove minuscole,
cartilagini del quotidiano,
che raccontano più di te
di quanto tu abbia mai detto.
Li piego,
li ascolto frusciare —
sono la carta dei tuoi silenzi,
la ricevuta del tuo altrove.
E bruciano in fretta,
ma non abbastanza
da cancellare il resto

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